GIULIANA GHIANDELLI CONSULTING

 

CENTRO STUDI OLISTICO

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Sognare è Vivere

A cura di   Giuliana Ghiandelli

INTRODUZIONE  

Sono sempre stata affascinata dal mondo onirico, perché vivo una seconda esistenza attraverso i sogni.

 

Ritengo che, proprio dal mondo onirico, ho avuto degli insegnamenti preziosi e che solo dopo avere imparato ad ascoltarli e capirli, ho tratto grandi vantaggi proprio dalle loro interpretazioni.

 

Il mondo occidentale dovrebbe essere più attento a quello che i sogni ci vogliono fare capire, protagonisti di questo meraviglioso mondo così trascurato e sottovalutato, che dovrebbe essere preso in considerazione per la sua importanza, non solo, ma dedicandovi anche una materia di studio.

 

I sogni premonitori, non facili da capire, se indicano delle situazioni negative che possono venire rifiutati e dall’inconscio, come fossero argomenti che appaiono talmente irreali. Anche alcune situazioni positive possono venire rifiutate, perché il nostro inconscio non crede che si possano avverare quei desideri, a lungo rincorsi, credendo impossibile la loro realizzazione.

 

Se in Occidente si imparasse ad ascoltare, e soprattutto cercare di interpretare, anche attraverso i simboli quello che la notte ci porta, probabilmente molte situazioni, siano esse piacevoli che spiacevoli, potrebbero essere affrontate in modo diverso ma soprattutto potremmo imparare a vivere al meglio quelle situazioni negative e a goderne le gioie che portano quelle positive.

 

Personalmente affermo e considero il mondo dei sogni fantastico, bisognerebbe che ogni persona imparasse a viverlo al meglio, desiderarlo ed imparare a cercare quelle spiegazioni che i simboli ci vogliono indicare, così potremmo dare un senso diverso anche alla vita.

 

Personalmente ho fatto dei sogni, credo, molto significativi, due dei quali, desidero porli alla Vostra attenzione:

 

<< “Mi trovavo seduta al centro di una barca, ero vestita con una tunica nera lunga fino ai piedi. Ai lati della barca vi erano degli uomini (mi pare 24, 12 per lato e con la pelle olivastra) che remavano, silenziosi, coperti con un solo perizoma e portavano occhialini, con le lenti scure, neri piccoli e tondi. Arrivati in mezzo al mare, si sono fermati, hanno preso una scala di corda, che sembrava si alzasse verso il Cielo, man mano che due di questi uomini si mettevano al lato del gradino e così fino al termine di questa scala, al termine della loro salita mi hanno invitata a salire. Quindi io salivo dal centro di questi pioli con loro ai lati e sembrava mi difendessero da eventuali pericoli, ogni gradino che facevo mi dava la sensazione di trovarmi in un'altra dimensione. Giunta all’ultimo piolo mi sono trovata in un piazzale meraviglioso, con un grande prato fiorito molto ordinato e una Chiesa stupenda, sulla soglia ad accogliermi c’era un monaco, mi ha preso per mano facendomi entrare in questa Chiesa (preciso che, se la vedessi ora, riconoscerei quel posto). Il mio volto, ricordo, era come estasiato da tanta bellezza e serenità, all’interno la Chiesa era tutto un canto, un odore di incenso, vedevo molti Preti, Cardinali (almeno lo deduco dai colori degli abiti, infatti, erano: bianchi, neri, e porpora); la navata stupenda con affreschi di notevole pregio, quello che mi è più rimasto impresso era nella cupola, che mi sembrava raffigurasse degli Angeli che suonavano la tromba come fosse il giorno del giudizio. All’interno, mi aspettava un Papa di aspetto robusto, con la Tiara, un bastone, la barba bianca abbastanza lunga. Mi si è avvicinato e mi ha detto: sono Papa Gregorio XII vieni con me, mi ha preso per mano per aiutarmi a salire sul baldacchino con Lui al mio fianco, ci portarono così a braccia sei, sembravano, Preti. La Chiesa era allietata dal suono dell’organo e da canti sublimi, l’incenso e le candele erano uno spettacolo beatificante, arrivati alla navata dell’altare ci hanno fatto scendere, il Papa, sempre tenendomi la mano destra, mi ha fatto salire tre gradini, l’altare era composto di due colonne, tovaglia bianca con l’abside, sono stati intonati dei canti ancora più sublimi, mi ha fatto sedere nella poltrona vicino a Lui mentre veniva celebrata una cerimonia. Terminata la quale il Papa mi ha fatto alzare, inginocchiare di fronte all’altare con le mani giunte, ha preso una spada (almeno mi sembrava tale la forma, era quella forse un poco più grande), mi ha toccato prima la spalla destra, poi la sinistra e poi la testa, a quel punto mi ha detto: ora sei iniziata”. >>

 

Al risveglio mi sembrava di essere ancora in quel posto di pace ed ho fatto una certa fatica a rendermi conto che invece ero nel mio letto. Mi sono sempre chiesta e ancora mi chiedo che cosa possa avere significato quel sogno, anche se a distanza di anni credo di avere capito quello che voleva dirmi. Ricordo che un mio Maestro, che oggi purtroppo non è più tra noi, mi disse che avevo vissuto una iniziazione di una vita precedente e che forse in questa vita si sarebbe ripetuta, anche se in un contesto diverso.

 

Un altro sogno, che è stato significativo, è ancora questo:

 

<< “Mi trovavo in una Chiesa con quattro uscite e quattro navate completamente diverse le une dalle altre. Incuriosita, sono uscita da ogni porta, ognuna di esse portava a quattro realtà completamente diverse:

 

A: da una vedevo un pavimento a sassi con uomini a cavallo e donne vestite come nel cinquecento;

 

B: dall’altra notavo persone eleganti vestite in lungo, uomini con la bombetta, auto antiche, alcune persone vendevano fiori e castagne sembrava autunno inoltrato;

 

C: all’esterno dell’altra uscita stava giungendo un funerale con la bara portata a spalle, negozi con le saracinesche abbassate, case molto eleganti;

 

D: all’ultima invece si vedevano delle persone chiassose che sembrava contestassero la religione.

 

Rientrata nella Chiesa ho notato che ad ogni navata si celebrava una diversa cerimonia. Quello che più mi ha colpito sono stati i quadri che erano in ogni lato che rappresentavano i quattro Arcangeli”. >>

 

Di questo sogno non mi sono mai data una spiegazione e ancora oggi sarei contenta di saperne il significato, anche perché non ne ho avuto parte attiva ma solo di spettatrice.

 

Quelli che invece cerco di rifiutare sono i sogni premonitori, il motivo è che so già, in particolare se negativi, che quel tipo di situazione che vedo prima o poi si avvererà. Ora, dopo parecchio tempo e parecchi errori, invece ho imparato a valutarli trasformandoli in positivo, infatti, se sogno una brutta situazione che so che prima o poi si verificherà, cerco di analizzare quale decisione o quale situazione devo modificare o prendere affinché quanto sognato non si avveri.

 

Il sogno lo considero come la mia vita parallela. Infatti, in essi o trovo quelle soluzioni lavorative, quelle indicazioni relativamente a delle ricerche della mia attività che spesso non trovo altrove.

 

Un tempo rifiutavo questi tipi di messaggi, ora invece ho imparato ad ascoltarli e se una notte non sogno mi mancano…

 

Concludendo, desidero porre all’attenzione del Corpo Docente del Centro Studi Bhaktivedanta, il desiderio futuro di potere studiare una materia specifica, oppure conseguire la specializzazione relativa al mondo onirico, chissà che non diventi anche una materia finalizzata ad un corso di Laurea!