GIULIANA GHIANDELLI CONSULTING

 

CENTRO STUDI OLISTICO

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Manuale del Reiki

A cura di   Giuliana Ghiandelli

INTRODUZIONE

Lo scopo di questo volume non è quello di essere l'ennesimo manuale di Reiki, ma di riassumere in modo organico l'esperienza derivata da anni di pratica e di studio, sia nel campo del Reiki che in quello della psicologia, moderna e non.

         Quando ho deciso di scrivere un libro sul Reiki, la prima domanda che si è subito presentata alla mia mente è stata “Che cosa posso offrire ai praticanti di Reiki che non sia già stato detto? Quale potrebbe essere un contributo essenzialmente nuovo, nell'approccio se non nel contenuto, alla pratica del Reiki?”. Altrettanto immediatamente si è presentata la risposta a questo mio dubbio: laddove i libri sul Reiki normalmente reperibili si limitano spesso a illustrare le tecniche “pure e semplici” relative a questa forma di terapia naturale, io avrei potuto affrontare “l'argomento Reiki” dal punto di vista della psicologia, il mio campo preferito di studio e di lavoro, analizzando sia l'impatto che l'incontro con il Reiki può avere sulla mentalità di un essere umano nato e cresciuto in un ambiente come quello dell'occidente, sia le possibilità di utilizzo del Reiki per migliorare la qualità della vita dell'individuo stesso, dal punto di vista fisico e dal punto di vista psicologico.

         Di conseguenza, nel redigere questo volume, ho trattato in modo volutamente essenziale il lato tecnico e contenutistico del Reiki, temi che sono già stati ampiamente sviscerati in decine di altri volumi sull'argomento, e mi sono concentrata su questa particolare sfaccettatura dell'applicazione del Reiki, che ha quanto mi risulta nessun altro testo ha analizzato prima.

         Come apparirà infatti chiaro nelle pagine che seguono, il Reiki è sì uno strumento di guarigione fisica e psicologica, secondo alcuni spirituale, praticamente senza eguali nella storia delle cosiddette “discipline di confine”, ma può anche essere ed in effetti è una “via”, seguendo la quale l'individuo può non solo intervenire sulle situazioni di ogni genere che rappresentano un problema nell'economia della sua esistenza, ma anche preparare, con un approccio che potremmo definire “preventivo” una esistenza futura migliore, più completa ed integrata, per se stesso e per gli altri.

         Nel corso della propria esistenza, infatti, l'essere umano cerca di soddisfare tutta una serie di bisogni, dalla pura e semplice sopravvivenza fino alla realizzazione di sé nel campo professionale o a livello spirituale, via via sempre più complessi e “proiettati” verso l'esterno. La realizzazione degli obiettivi che il soddisfacimento di questi bisogni (mirabilmente riassunti dallo psicologo statunitense Abraham H. Maslow nella sua famosa “scala”) implica, può essere, come la mia esperienza ha dimostrato, efficacemente ed efficientemente facilitata da una corretta applicazione delle tecniche del Reiki, basata su una metodologia che è sì “ricavata” dalle filosofie orientali (ovvero tipiche dell'ambiente culturale in cui il Reiki è nato e si è sviluppato prima di diffondersi a macchia d'olio in occidente) ma che, a dimostrazione della precisa corrispondenza di queste filosofie con i modelli della moderna psicologia, non è per questo meno efficace ed utile anche per gli esseri umani del cosiddetto “mondo occidentale”, anche per quelli che non hanno mai provato il minimo interesse per le culture o le tecniche terapeutiche dell'oriente.

 

Al solo scopo di fornire un esempio di quanto sto affermando, prendiamo in considerazione proprio la scala di Maslow, che dispone i bisogni dell'essere umano in uno schema piramidale.

 

Schema piramidale della scala di Maslow

 

Livello 4: Autorivelazione/Autorealizzazione

 

Livello 3: Bisogni di Stima

 

Livello 2: Bisogni di Appartenenza e Amore

 

Livello 1: Bisogni di Sicurezza

 

Livello Base: Bisogni Fisiologici

 

Schema Introduzione/1

Secondo Maslow, per un individuo, è necessario avere soddisfatti i bisogni di un certo livello, prima di poter "sentire" la necessità di soddisfare i bisogni del livello immediatamente superiore: di conseguenza, solo dopo essersi assicurato la sopravvivenza fisiologica (mangiare e bere), l'individuo avvertirà il bisogno di “essere al sicuro” (avere un luogo in cui vivere, essere protetto fisicamente e proteggere i propri cari); consecutivamente, solo dopo avere raggiunto questa sicurezza l'individuo avvertirà l'esigenza di “sentirsi qualcuno”, ovvero di costruirsi una identità sociale e professionale in relazione e un gruppo di appartenenza.

 

“Spostiamoci” ora in oriente e prendiamo in considerazione lo schema della fisiologia “sottile” dell’uomo rappresentato dai sette centri energetici (Chakra) principali (tema che sarà trattato in modo esaustivo nel terzo capitolo).

 

Fisiologia “sottile” dell’uomo

Nome

Collocazione Fisica

Corrispondenza Emotiva/Psicologica

Chakra Sahashrara

Appena sopra il capo

Illuminazione, Scoperta di sé, Apertura verso il Divino

Chakra Ajna

Tra le sopracciglia

Immaginazione, Creatività proiettata verso l’esterno

Chakra Vishuddha

Gola

Comunicazione, Affermazione

Chakra Anahata

Cuore

Amore, Apertura verso il prossimo, Compassione

Chakra Manipura

Plesso solare

Volontà, Affermazione, Aggressività, Sicurezza di sé

Chakra Svadhisthana

Genitali

Sessualità, Creatività

Chakra Muladhara

Base della spina dorsale

Vitalità, Sopravvivenza

Schema Introduzione/2

 

Come si vede chiaramente, è possibile determinare una sorta di corrispondenza tra i bisogni della scala di Maslow e le caratteristiche psicologiche dei tipi di energia legati a questi centri.

 

Corrispondenze tra Chakra e Scala di Maslow

Area di competenza psicologica dei Chakra

Bisogni della scala di Maslow

Chakra Sahashrara

Autorivelazione

Chakra Ajna

Bisogni di stima/appartenenza

Chakra Vishuddha

Bisogni di stima/appartenenza

Chakra Anahata

Bisogni di appartenenza

Chakra Manipura

Bisogni di sicurezza

Chakra Svadhisthana

Bisogni di appartenenza/sicurezza

Chakra Muladhara

Bisogni fisiologici

Tabella Introduzione/3

 

Dobbiamo quindi concludere che un lavoro efficace, su questi centri energetici, operato in base alle tecniche che ci giungono dalle stesse culture che hanno prodotto lo stesso schema/modello dei Chakra, permetterà a un individuo di effettuare un vero e proprio riequilibrio delle parti della propria personalità, delle proprie pulsioni generate dai bisogni della scala di Maslow che a questi centri energetici corrispondono e, infine, di condurre una esistenza completa e caratterizzata dalla precisa integrazione di tutte le sue componenti.

         È da questo approccio, psicologico, energetico e filosofico al tempo stesso, che è nata la metodologia di lavoro espressa in questo volume, un modello operativo nel quale la saggezza degli antichi, sia che si tratti della orientale Teoria dei Chakra, sia che si estrinsechi negli occidentali Versi d'Oro attribuiti alla Scuola di Pitagora o, ancora, negli orientali Principi Etici del Reiki, diviene di nuovo attuale per svolgere il compito che da sempre è stato ad essa assegnato: guidare l'individuo verso il raggiungimento di quello che veniva definito summum bonum, ovvero salute e benessere, perfetta felicità.