GIULIANA GHIANDELLI CONSULTING

 

CENTRO STUDI OLISTICO

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I Settantadue Nomi di Dio

A cura di   Giuliana Ghiandelli

INTRODUZIONE

Nell’apprestarmi a scrivere questo libro, mi sono chiesta quale avrebbe potuto essere il contributo “nuovo” che avrei potuto fornire alla letteratura sulla Cabala, sia dal punto di vista generale che dal punto di vista particolare, dello specifico argomento che è oggetto del volume, ovvero I 72 Nomi di D-o che si ricavano dall’analisi Cabalistica di Tre Versetti dell’Antico Testamento.

Su questi Nomi si è infatti scritto molto, soprattutto in base alla teoria che li concepisce alla stregua di 72 Angeli, che reggerebbero le sorti di specifiche parti del pianeta Terra, di specfici Popoli, di specfici periodi dell’Anno solare e di specifici Individui.

Si tratta spesso, invero, di trattazioni che appartengono o al filone della cosiddetta “Cabala Cristiana” o “Cabala Ermetica” e quindi decisamente orientati ad un approccio “Magico” o “Rituale”, o al filone del crescente interesse contemporaneo per l’Angelologia, e quindi orientate ad un approccio fideistico nei confronti dei 72 Nomi, visti alla stregua di vere e proprie Entità Angeliche da invocare nei momenti di bisogno al fine di riceverne l’aiuto ed i favori.

Pur non ritenendo che questi due approcci siano necessariamente errati, ho tuttavia constatato che, almeno nei limiti della mia conoscenza, non era presente sul mercato editoriale italiano un manuale, che permettesse un uso pratico dei 72 Nomi svincolato da qualsiasi tipo di approccio fideistico o magico, approccio che non può quindi non essere che di tipo “psicologico ed emozionale”.

Non si tratta di una idea nuova: anche Rabbi Yehuda Berg, recentemente salito agli onori delle cronache, per essere il Maestro di Cabala di personalità del calibro di Madonna, ha chiaramente affermato e scritto che l’utilizzo dei 72 Nomi può, e in un certo senso deve, essere aperto anche a coloro che, pur non di Religione Ebraica, desiderino utilizzare il potere intrinseco nei 72 Nomi, per ottenere consistenti e costanti miglioramenti nella propria esistenza quotidiana e nella propria funzionalità di esseri umani, inseriti in una vita di relazione.

Da umile studiosa della Cabala Ebraica Tradizionale, ho cercato di mantenere questo tipo di approccio, e le meditazioni presentate in questo volume, sono basate su una serie di corrispondenze e di interpretazioni strettamente tradizionali: nonostante io abbia cercato di tenere la trattazione, ad un livello di immediata ed elementare comprensibilità per tutti (per esempio, limitando al massimo l’esposizione della Cabala nel suo complesso, per la quale rimando ai volumi citati nella bibliogrfia, d’altronde questo vuole essere un manuale pratico, volto al raggiungimento di risultati, e quindi la parte teorica, è stata contenuta nei limiti dell’indispensabile) il testo fondamentale di riferimento è, e non poteva non essere, il Sepher Yetzirah (Il Libro della Formazione), con la sua appendice denominata: “Testo Yetziratico” o “Le 32 Vie della Saggezza”. Un’ultima precisazione: per rispetto nei confronti della Cultura Ebraica, il nome della Divinità è stato riportato, in tutto il testo (con due eccezioni, una riguardante il titolo del libro: I 72 Nomi di Dio; e la seconda riguardante il titolo delle Radici: Le Radici dei 72 Nomi di Dio), in forma “incompleta” (D-o), in accordo con il precetto Biblico di “non nominare il Nome di D-o invano”.