GIULIANA GHIANDELLI CONSULTING

 

CENTRO STUDI OLISTICO

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I Tarocchi Astrologici

A cura di   Giuliana Ghiandelli

INTRODUZIONE

Tarocco e Astrologia: ancora una volta la Terra e il Cielo a confronto. Nulla di nuovo sotto il Sole: ne deriva però un connubio affascinante: sposare le meraviglie della Luce codificate da millenni sullo schermo dei cieli alle materiali vesti della razionalità umana. Tradurre un nuovo connubio la possibilità di far brillare un “nuovo” Sole derivato dal precedente - e come sarebbe possibile altrimenti? - entro la materialità dell’esistenza umana sotto una nuova veste preparata da quella sapiente “modista” che è la Luna. La Luce che lo Sposo eterno riversa in infiniti rivoli sulla pur sempre nuova e pur sempre eternamente amata “compagna” assume questa volta l’onere di rendersi meno accecante alla comprensione dell’uomo: accetta la divisa dell’interprete celeste, imprimendo i caratteri della Luce direttamente entro la forma della serie dei XXII Arcani Maggiori. E vediamo cosi la figura del MAGO o, più adatta ad una fiera rionale, BATELEUR sostanzializzare l’infinita potenza creatrice della Luce che il Padre d ogni Luce volle infinitamente diffusa per tutto l’universo entrato in manifestazione. Quale mai altra figura potrebbe altrettanto bene condensarne la Forza creatrice, la Potenza creatrice, l’Intelligenza creatrice! Ed ecco allora la figura del Mago o Bateleur circondarsi degli strumenti materiali che simbolizzano la Virtù celeste in loro infusa: come la Luce prima è diffusa ovunque, così la luce seconda è ovunque diffusa entro il microcosmo dell’uomo: un tavolo davanti al Mago o Bateleur si trasforma in un piano sul quale opererà, da perfetto chirurgo, le meraviglie umane improntate su quelle Divine (saviamente occultate nel numero tre che segna le gambe stesse del tavolo, tre e non quattro, a significare dunque che la creazione umana ad “immagine e somiglianza” di quella Divina, si sostiene sulla forza vivificante di una Trinità indissolubile delle quali le tre virtù teologali ne sono una veste astratta a noi più vicina e quindi comprensibile: Fede, Speranza, Carità. Teologicamente ricorderemo come queste TRE SORELLE si siano sempre offerte allo spirito dell’uomo pur sotto differenti spoglie. Furono sommamente amate dagli alchimisti i quali le battezzarono: Zolfo, Mercurio, Sale. Venerate dai filosofi di ogni tempo sotto più scientifiche vesti come: Creazione, Conservazione, Distruzione. Assunte nel Panteon dei vari dèi della Grecia e dell’India, come Sole, Saturno e Plutone, come Brahma, Shiva e Visnu…. Il numero quattro è occultato invece nei quattro angoli del piano del tavolo ed abbiamo ora a che fare coi quattro elementi entro cui la Luce prosegue la sua vibrazione creatrice: e sarà la volta dell’angolo del Fuoco, dove amore, volontà e creazione si pongono così a disposizione del Consultante, se sarà abile Beteleur, o Mago da poter saviamente maneggiare quella potenza creatrice. Segue l’angolo dell’Aria, e la Luce qui si disperde lungo le 360 infinite direzioni lungo le quali si dissemina intelligentemente percorrendo gli infiniti sentieri della possibilità creatrice. Si giunge all’angolo dell’Acqua, dove la Fecondità è già in azione per la vibrazione interna del Fuoco, che la anima, lui stesso racchiuso entro la molecola Aria precedentemente vivificata. Siamo infine all’incontro con l’Elemento Terra, al traguardo ultimo della peregrinante Luce: ne esce materializzato “l’oggetto” che con Amore, Intelligenza e Pratica abbiamo collocato entro il Mondo delle forme create: e sarà un vero parto naturale o un aborto innaturale a seconda della “reverente” attenzione che avremo accordato alla catalizzatrice bacchetta in mano al Mago: la mente del Consultante si apre a ricevere la luminosa vibrazione dell’Assoluto: Procul este, profani! Guardiamoci bene dal ripetere il sacrilegio già commesso a proposito di un altro testo sapienziale altrettanto ispirato e sacro, l’I-Ching, che ruzzola oggi impietosamente fra le sacrileghe mani di nefande profetesse e squallide caricature dell’antica veggenza. Il Tarocco, questa volta, non è un segretario galante da interrogare ad ogni piè sospinto, ma la “LUCE” stessa pronta a folgorare l’incauto “inviato a nozze” privo dell’abito cerimoniale!