GIULIANA GHIANDELLI CONSULTING

 

CENTRO STUDI OLISTICO

        Naturopatia Olistica

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NATUROPATIA

"Professione Emergente"       

A cura di   Antonio Ieroschi           

In questi ultimi anni la crescente attenzione per il proprio benessere e la maggiore consapevolezza di vivere in armonia ed equilibrio con la natura, hanno portato a sviluppare dei percorsi terapeutici alternativi, basati sulle principali leggi della natura.

Tra questi la naturopatia rappresenta il metodo più innovativo e naturale che meglio si adegua alle esigenze umane del momento, nella medicina naturale e tra tutte le medicine cosiddette dolci si propone di insegnarci un modo di gestire la nostra salute nella vita quotidiana, il rapporto con noi stessi e con l'ambiente che ci circonda.

Il naturopata favorisce la guarigione attraverso il riequilibrio di stati funzionari organici sovraccaricati, una migliore conoscenza e utilizzo di nutrienti nell'alimentazione quotidiana, una maggiore intesa tra il nostro essere e il nostro mondo interiore, unitamente ad una scelta di vita in equilibrio e rispetto dell'ambiente in cui si vive.

Il termine naturopatia fu usato per la prima volta da Benedicte Lust, un idroterapeuta inglese, etimologicamente deriva dall'inglese "Nature's Path", letteralmente “sentiero della natura”.

Il naturopata è un professionista che esercita la sua attività in maniera autonoma nel campo della salute, non svolge un atto medico, non è necessariamente un medico, non diagnostica una patologia, non prescrive una terapia. Egli è principalmente un igienista, che riporta ad uno stato di riequilibrio le attività emuntoriali (eliminazione dall'organismo dei prodotti di rifiuto), sovraccariche di scarti metabolici che impediscono il regolare flusso delle attività vitali.

Per ottenere questi obiettivi si avvale di mezzi diagnostica quali l'iridologia, la riflessologia plantare, e curativi come la nutrizione, l'idroterapia, la fitoterapia, l’oligoterapia, la gemmoterapia, la floriterapia, etc.; ma determinante è il compito principale del naturopata nell'atto di educare e responsabilizzare il paziente, aiutandolo ad alimentarsi correttamente ed a seguire un sano modo di vivere nel rispetto della natura.

Principi olistici

Il naturopata considera il principio olistico fondamentale nel rapporto paziente, malattia e terapeuta.

Il termine olistico deriva dalla parola greca holós (intero); l'olismo è una filosofia che considera l'organismo nella sua interezza piuttosto che nelle singole parti che lo compongono.

Anima, mente e corpo sono in questa concezione, indivisibili, l'organismo è considerato nella sua totalità, pertanto, la malattia rappresenta un'alterazione dell'equilibrio energetico esistente tra i diversi organi. Si crea uno squilibrio quando i rapporti tra le emozioni endogene intrinseche alla personalità e le influenze esogene provenienti dall'ambiente, non sono in armonia e non rispecchiano le attese e i bisogni fisici e spirituali della persona.

Le cause principali di tali disarmonie sono da ricercarsi nelle cattive abitudini, nello stress, sia fisico sia psichico, nei disadattamenti sociali, negli squilibri economici, che promuovono la formazione di fattori perturbanti: paura, preoccupazioni e tensioni emotive. Inoltre, fattori inquinanti dell'aria, del cibo e dell'acqua, agenti tossici causati da farmaci, alcolici, alimenti grassi e carenza d'esercizio fisico, di riposo e di rilassamento, costituiscono ulteriori elementi d’alterazione dell'equilibrio organico.

La medicina olistica valorizza l'interazione tra il corpo e lo spirito, la personalità e l'ambiente; attraverso la comprensione di questi rapporti è possibile favorire, con l'ausilio delle terapie naturali e di un regime alimentare adeguato, il processo di guarigione del paziente attivando l'equilibrio psicofisico e sbloccando l'energia vitale, per riacquistare benessere e felicità interiore.

La medicina tradizionale, l'allopatia, invece si concentra sul fattori eziologici (batteri, virus, agenti ambientali, ereditarietà, abusi alimentari intossicazioni) come causa principale della malattia.

La naturopatia stabilisce tre principi determinanti che regolano il rapporto benessere-malattia, essi si rifanno all'energia vitale, alla causa che determina la malattia e allo stato umorale dell'organismo e sono definiti: Vitalismo, Umorismo, Causalismo

Il concetto di vitalismo lo ritroviamo nell'espressione d’energia vitale interiore, già Hanhemann nell'Organon cita la vis medicatrix come fonte di guarigione.

In questo concetto si concretizza il tema della forza vitale presente in ognuno di noi e che ha come unico fine la vita.

Tutti i processi organici dipendono da questa forza che e comunque influenzata dal nostro stile di vita, dalla nostra nutrizione, dall'ambiente in cui viviamo. Ogni cellula del nostro corpo tende alla propria conservazione. Il segreto sta nel creare un'atmosfera armonica in cui le nostre cellule possano vivere e riprodursi. Quando l'organismo vive in uno stato di benessere l'energia fluisce liberamente.

L'organismo umano per circa il 60-70% è costituito da liquidi organici: sangue, linfa, liquido intra-ed extra-cellulare. Ogni singola cellula è immersa in questi liquidi e da essi trae nutrimento e in essi riversa gli scarti e le tossine metaboliche.

Quando questi liquidi hanno la giusta fluidità, circolano liberamente, abbiamo uno stato di salute, se invece rallentano perché si è troppo sedentari, si utilizzano abiti troppo stretti, si vive in uno stato di stress psicofisico, si avranno ingorghi gangliari e conseguentemente le malattie.

La naturopatia sorveglierà l'ingorgo tenendo presente che la crisi d’eliminazione è salutare, al contrario l'allopatia tenderà a sopprimerli. Nell'umorismo emerge un concetto fondamentale per la naturopatia che è il drenaggio; di notevole importanza per il mantenimento dell'omeostasi organica e per la depurazione degli organi sovraccarichi di tossine. Attraverso la regolazione del flussi umorali e la stimolazione emuntoriale si procede alla depurazione degli scarti metabolici del corpo. I principali organi emuntori sono la pelle, il fegato, i reni, gli intestini, i polmoni.

La causa principale delle malattie, intese come ridotta funzionalità degli organi e del metabolismo corporeo, può essere riconducibile a: sovralimentazione, intossicazione, carenze di minerali o vitamine, sedentarietà, mancanza di riposo, sonno insufficiente ed irregolare. La malattia nasce dalla mancanza di rispetto delle leggi che regolano la vita. Ogni squilibrio organico ha in realtà una causa profonda e dobbiamo chiederci cosa ha scatenato questa causa. La prima cosa da fare è interessarsi allo stile di vita della persona e quindi vedere come si nutre, che attività svolge e come vive la sua giornata.